Perché esiste il femminicidio?

violenza sulle donne

Il femminicidio è il risultato di un percorso individuale sbagliato e spesso incosciente, accentuato oggi da un alienante processo chiamato progresso che omologa e mercifica persino i sentimenti. L’amore in nome del quale viene commessa una violenza è una patologia che non ha niente a che veder con il vero amore. Si chiama possessività.

La possessività è una conseguenza della paura:

Della paura di perdere qualcosa/qualcuno che si vuole controllare e possedere ad ogni costo.

Della paura di restare incastrati dalla solitudine dei viaggi introspettivi in compagnia delle proprie ombre, nell’incapacità di sapersi bastare e adattare.

Della paura di perdere il controllo esercitato e conquistato su qualcuno che, come il possessore in questione, pecca di inconsapevolezza, di mancata auto-conoscenza, di fragilità.

La paura può giocare brutti scherzi, sia che siamo le vittime, sia che siamo i carnefici.

Nella maggior parte dei casi, la donna che subisce la rabbia omicida è un individuo dall’animo fragile che ha scelto di vivere insieme a un uomo che si illude di essere forte e di guidarla, a prescindere, in ogni scelta, ma che sotto quel suo aspetto virile cela una debolezza straripante che sfocia in paura e nella fattispecie in rabbia violenta quando la donna, stanca di nascondere la propria insoddisfazione, decide di esternarla.

Credo sia magnifico poter condividere un unico percorso verso la realizzazione di due sogni diversi tra loro ma in qualche modo collegati. Ma prima di fare una cosa del genere occorre aver raggiunto individualmente un certo livello di consapevolezza che consenta di comprendere i nostri reali bisogni e i limiti di ciò che ci piace chiamare amore.

Bisogna imparare innanzitutto a chiamare i problemi con il loro vero nome.

Tendenzialmente un individuo che non conosce la natura della propria mente ignora l’origine delle sue insoddisfazioni e trova più comodo gestire e guidare la vita degli altri, illudendosi così di riuscire a controllare la propria.
Un errore colossale che dà origine a non pochi guai per la persona in questione ed ogni sua relazione con il mondo esterno.

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9 mesi ago

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