mio padre da bambino

Un pensiero al giorno ☕ – 15/12/2020

Mio padre aveva una fissa: quella di accumulare foto antiche. Non era un collezionista, semplicemente amava conservare le foto di famiglia e di amici di famiglia, in particolar modo quelle degli antenati, dalle più recenti a quelle meno recenti, alcune delle quali risalgono addirittura alla metà del 1800.

Una tradizione iniziata con il nonno di mio padre (suo omonimo tra l’altro) e che lui si è sentito in dovere di portare avanti con passione fino alla sua dipartita.

Esattamente come suo nonno, non si limitava a conservarle, era sua consuetudine scrivere dietro ogni fotografia una breve didascalia con tanto di data (a volte anche l’ora!) in cui era stata scattata.

Inizialmente trovavo questa abitudine un po’ maniacale però con il senno di poi devo ammettere che tutte quelle scritte, ora che sono anche “cresciutello” (per non dire altro), mi tornano utili quando sento il desiderio di dare una sbirciatina a una parte della storia della mia famiglia; non solo, quelle parole, quel profumo di vissuto, quella sensazione tattile che ti permettono per un attimo di viaggiare nel tempo, sono anche un modo come un altro per incontrare di nuovo mio padre in una dimensione tutta nostra.

Questa “mania” mi ha fatto molto riflettere sul vero valore della fotografia, sull’importanza che aveva ogni singolo scatto, andata persa nel tempo soprattutto con l’invasione degli smartphone, dove ormai senza controllo qualsiasi cazzata viene immortalata ed immediatamente pubblicata sui social, nella maggior parte dei casi in maniera fredda e meccanica, senza un minimo di ponderazione, di senno, senza amore, con l’unico scopo di apparire, al grido silenzioso ma penetrante di: “anch’io esisto! Non lasciatemi solo!”.

Delle persone immortalate in quelle foto che mio padre conservava e abitualmente mi mostrava almeno una volta all’anno soprattutto nel periodo invernale davanti alla stufa, ne riuscivo a riconoscere una buona parte. È vero che crescendo il carattere e la fisionomia delle persone si trasformano, a volte anche radicalmente ma è altrettanto vero che una piccola parte fanciullesca del nostro sguardo rimane intatta quando diventiamo grandi. Negli occhi di ogni adulto è possibile trovare una traccia del bambino che è stato e che vive ancora dentro di lui.

A volte quando incrocio lo sguardo di un bambino mi diverto a fare il contrario: cerco di immaginare l’adulto che un giorno diventerà.

mio padre da bambino

 

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9 mesi ago

2 Comments

    1. Ahah, è bello rivedere certe situazioni del passato spazzate via dal tempo ma indelebili in una fotografia. In fondo in fondo nulla scompare completamente e non solo per merito di una foto ma anche perché credo che il nostro passaggio in questa vita terrena sia autentico e lasci sempre una traccia. Grazie del commento!

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