Un pensiero al giorno ☕ – 22/01/2021

VUOTO AFFETTIVO E DENARO

La cardiopatia più diffusa e pericolosa al mondo è la carenza d’affetto.

Più di qualcuno cerca di curare questa malattia, di riempire questo vuoto interiore, rincorrendo la carriera lavorativa, il successo e i soldi. Ma se ci guardiamo intorno, ci rendiamo conto che in tutta la storia dell’umanità questo non è mai stato sufficiente, perché lo spazio del nostro cuore è talmente grande che c’è bisogno di qualcos’altro per riempirlo.

Sia chiaro, non ho niente contro i soldi o contro la carriera lavorativa, ognuno è libero di inseguire quel che gli pare. Anzi, ritengo che il denaro (e tutto ciò ad esso collegato) sia una forma di energia nutriente finché non sconfina nel territorio degli affetti.

Per esempio, il denaro che viene generato dalla vendita di un prodotto creato da noi, è ugualmente connesso alla filiera creativa che sta dietro la produzione del prodotto stesso. Così come il successo nato dalla coltivazione di un nostro talento particolare. È quindi parte di noi, di un processo sano che fa bene allo spirito. In questo caso parliamo però di energia positiva. Quello che fa la differenza tra energia positiva ed energia negativa è la relazione tra noi e quella forma di energia.

Se con il denaro ed i suoi derivati stiamo cercando invece di riempire un vuoto affettivo, abbiamo scelto la cura sbagliata. La relazione tra noi e quell’energia non farà altro che indebolirci interiormente.

E anche nel caso in cui non possediamo quel denaro o quel determinato potere e proviamo invidia e/o rabbia nei confronti di chi ce l’ha, significa che soffriamo della stessa cardiopatia. Proviamo invidia perché noi non ce l’abbiamo e rabbia perché ci sentiamo inferiori a chi ce l’ha.

Quale può essere quindi la cura migliore?

Possiamo possedere niente o anche tutto l’oro del mondo ma la differenza la faranno sempre le nostre relazioni: il rapporto tra noi e ciò che possediamo, tra noi e ciò che NON possediamo, il rapporto tra noi e le persone che ci stanno accanto. Se questi fili sono sani allora non c’è niente di cui preoccuparsi. I buoni rapporti ci dicono sempre chi siamo e quanto valiamo.

Se vuoi ricevere la notifica quando pubblico un nuovo articolo, inserisci la tua email nello spazio qui sotto.

[wysija_form id=”1″]

CONDIVIDILO SE TI È PIACIUTO
8 mesi ago

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *