Un pensiero al giorno ☕ – 03/02/2021

PENSO QUINDI SONO…GLI ALTRI

Finché non sarai in grado di sviluppare un pensiero critico ti accontenterai di fare tuo il pensiero degli altri. Un meccanismo che fa ancora più impressione se lo leggiamo al contrario: Finché ti accontenterai di fare tuo il pensiero degli altri, non sarai in grado di sviluppare un pensiero critico.

In fondo pensare non è poi così scontato.

Si fa presto a dire: “Cogito ergo sum” (Penso quindi sono). Ma se per riempire la tua zucca prendi in prestito quello che pensano gli altri, tu chi sei realmente? Che te cogiti?? E cosa significa pensare allora?

Goebbels, gerarca nazista, ministro della propaganda di Hitler, diceva: “Tu non devi pensare, devi solo sapere“. Sapere che cosa? Quello che diceva il regime ovviamente. Accettandolo così com’era, senza mettere niente in discussione.

Per fortuna oggi non siamo più costretti a “sapere” e a “non pensare” come in quel triste periodo (sebbene a mio avviso certi input mediatici oggi siano più subdoli di qualsiasi propaganda totalitarista) e siamo liberi di “arredare il piano di sopra” come ci pare e piace. Ma allora perché preferiamo “affittarlo” a qualcun altro anziché “abitarlo” noi?

Pensare non significa per forza sviluppare un pensiero elaborato.  Significa anche banalmente essere consapevoli di non sapere ed ammetterlo senza timore, piuttosto che fare i pappagalli. Socrate docet.

Il fatto è che spesso crediamo di pensare. Ma non è così. in realtà ci limitiamo a rubare o a prendere in prestito cose già dette, pensieri sviluppati da altri. E lo facciamo così volentieri che finiamo per convincerci che siamo noi gli autori di tali pensieri. E se tutti quelli con cui poi ci confrontiamo fanno lo stesso, cosa resta di vero e autentico in circolazione di quello che esce dalla nostra bocca?

È un problema di scarsa consapevolezza collettiva, che si espande a macchia d’olio perché in fondo siamo animali sociali e il senso di appartenenza è sempre più forte di qualsiasi amor proprio.
Del resto, se in un paese in cui gli abitanti sono tutti zoppi tu sei l’unico a camminare dritto, diranno che il matto sei tu.

Socrate

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7 mesi ago

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