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Un pensiero al giorno ☕ – 15/02/2021

LE DISTANZE TRA DI NOI

Nel mondo, le distanze da colmare tra gli uomini purtroppo sono ancora tante.

Ci sono muri che non riusciamo ad abbattere e che non sono necessariamente fatti di pietra, di mattoni o di chissà quale altro materiale edilizio ma sono prima di tutto mentali.

Tralasciando questo particolare periodo storico in cui tutti siamo costretti chi più chi meno a mantenere una certa distanza di sicurezza fisica con tutti i problemi del caso che ne conseguono, nella nostra storia abbiamo trovato sempre un “buon” motivo per dividerci: senza andare a scomodare le guerre più importanti prendiamo per esempio le contese all’ordine del giorno tra donne e uomini, tra destra e sinistra, tra vecchi e giovani, tra bianchi e neri, tra poliziotti e civili, tra uomini e animali, tra vicini di casa, tra…Renzi e il suo ego straripante!

E noi, come singoli individui, anziché opporci e rifiutare questi muri che sono controproducenti anche quando non ci riguardano direttamente, sembra quasi, anzi senza quasi, che ci impegniamo per contribuire ognuno con il proprio mattone personale ad alzare sempre di più questi muri, al punto da non riuscire più a vedere l’orizzonte.

La soluzione non è di certo omologare tutto affinché tutto e tutti vadano d’amore e d’accordo. È quindi naturale e importante che la nostra sia una società pluralista. Ma lo è solo nella teoria perché nella pratica in ogni contesto ad un certo punto arriva qualcuno che si tappa le orecchie e pretende di avere ragione.

Secondo la fisica, due poli opposti si attraggono e diventano più potenti. Se parliamo di magneti. Ma la storia dell’uomo, fatta di coscienza collettiva, individuale, di sentimenti contradditori, pulsioni, vibrazioni, non è così semplice come la storia “d’amore” tra due magneti diversi. Questo perché rispetto a loro siamo molto più intelligenti noi ma allo stesso tempo paradossalmente, dal punto di vista interattivo, anche più limitati. La coscienza umana ha ancora tanta strada da fare.

Ma credo molto in quel simbolo cinese, Yin e Yang, che rappresenta meglio il dualismo vitale in cui il bianco e il nero si scontrano, si mescolano, si fondono, diventano più forti e ci mostrano la bellezza del vivere.

Quanto è distante il cielo dalla terra? Metaforicamente la terra rappresenta il nostro corpo, e il cielo il nostro respiro. Senza il respiro, il corpo non va da nessuna parte.

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39 minuti ago

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