Il vero amore

Un pensiero al giorno ☕ – 18/02/2021

VERO E FALSO AMORE

Tutti abbiamo un cuore. E fin qui, tutti d’accordo spero.

Il compito del cuore, dal suo primo battito in poi, è quello di donare vita, donare amore.

Ma sono tutti talmente bravi a parlare d’amore, che tra imbonitori, cantanti innamorati, scrittori e registi opportunisti proprio non se ne può più.

È talmente falsata e contaminata questa parola che faccio sempre una grande fatica a pronunciarla. E questo non mi fa bene. Non trovo giusto che io mi privi di un vocabolo così bello, solamente perché la sua accezione più diffusa non è in linea con il mio modo di vedere le cose. Un certo tipo di silenzio farebbe di me un complice dello stupro e quindi un colpevole.

Prima di parlare d’amore però bisognerebbe per lo meno liberarsi di tutto ciò che è stato detto nel corso della storia fino ai giorni nostri, di tutti i significati egoici che ha assunto nel tempo.

Non starò qui ora a tediare voi e me stesso con un elenco infinito di tutti i falsi miti che nella storia hanno contribuito a dare un significato distorto della parola amore. Però i primi che mi vengono in mente, che sono quelli più comuni a tutti come “possedere qualcuno” e “dipendere da qualcuno” sicuramente non hanno niente a che vedere con il vero significato di amore poiché queste due azioni generano gelosia e la gelosia è sempre un sentimento intrappolato nel passato. L’amore è sempre attivo, connesso con il momento presente, è nel qui e ora e non ritratta mai.

Indubbiamente non è neanche costrizione. Fare qualcosa controvoglia non è amore. E quindi al di fuori del dovere, c’è amore? Mica sempre, i pensieri nocivi, le forze contrarie ci invitano continuamente a farci del male, travestendo i nostri bisogni superflui da bisogni primari, ecc. Finendo per guastarci anche quel piccolo spazio libero tra un dovere e l’altro.

Per darci delle risposte definitive basterebbe che ognuno di noi si guardasse dentro con onestà e capisse quanto priva d’amore e quanto piccola sia quella cosa chiamata ego, a cui diamo inutilmente e incessantemente tanta attenzione: la MIA nazione, la MIA religione, la MIA famiglia, il MIO dolore. È veramente tutto intorno a me, come dice (o diceva) Vodafone?

Quando ce ne renderemo conto CON IL CUORE, non con la mente, di che cosa accade dentro di noi, allora ci sarà quel famoso clic, quella svolta che ci farà vedere tutto sotto un altro punto di vista. Tutto assumerà un altro significato, ogni relazione, a partire da quella con noi stessi, ovviamente.

Parlare d’amore in maniera onesta è sempre difficile. Ci spaventa, me ne rendo conto, perché la risposta sincera porta con sé un invito ad un cambiamento radicale, ad abbandonare qualcosa per raggiungere qualcos’altro; potrebbe mettere in crisi la famiglia, potremmo scoprire di non amare nostra moglie o nostro marito, potrebbe farci decidere di lasciare tutto da un momento all’altro. E già questo ostacolo mentale ci regala un altro esempio di cosa NON È amore: la paura. Temere di restare senza amore non ha niente a che vedere con l’amore vero e proprio. Si finisce per cercarlo a qualsiasi costo senza trovarlo mai, diventando disillusi, oppure incontrando surrogati di compagnia a cui daremo un valore sovrastimato generando egoismi ed altri effetti poco amorevoli che ne conseguirebbero.

Incontrare l’amore senza cercarlo, paradossalmente è l’unico modo per trovarlo. Non dev’essere il risultato di uno sforzo. E sarà un amore non personale ma che apparterrà a tutti.

Se ci pensiamo, l’amore di un fiore profumato, non ha padroni. Il suo profumo è sempre presente ed è lì a disposizione di tutti, non solo quando fa comodo al fiore. È qualcosa di vivo, continuo, privo di barriere mentali. Al di là del tempo, perché non ha passato né futuro, è adesso.

Semplificando, il nostro cuore è nato per voler bene ed essere indipendente. Assomiglia un po’ a quelle fontane della bassa friulana che versano acqua in continuazione: se qualcuno si ferma appositamente per bere, bene, altrimenti finirà nel terreno e qualcosa comunque prima o poi nascerà grazie a quell’acqua. Così dovremmo fare noi: prendere le giuste distanze dal nostro ego e lasciare che il cuore versi il suo amore nella storia, senza aspettare che arrivi  il momento giusto, e allora qualcosa di autentico e amorevole sicuramente nascerà. Anche se non sapremo cosa.

Il vero amore

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2 mesi ago

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