Un pensiero al giorno ☕ – 19/02/2021

IL MAGAZZINO SEGRETO

Dentro ognuno di noi, in un piccolissimo territorio del nostro sconfinato universo interiore troviamo un grande magazzino segreto pieno di cose che ci appartengono, che abbiamo abbandonato in passato a causa della paura.

Entrando in questo luogo dismesso e desolato possiamo imbatterci in sacchi pieni di piccole verità che avremmo voluto comunicare in alcune situazioni passate ma che abbiamo preferito evitare per il timore che il nostro interlocutore si montasse la testa e mettesse le ali o per paura che ci rimanesse male.

Addentrandoci ancor più in questo caos infinito è facile inciampare in grandi scatoloni stracolmi di vere passioni e sentimenti, indeboliti perché non condivisi o non approvati dagli altri.

Troviamo armadi giganti e cassetti traboccanti di sogni spenti che abbiamo preferito buttare per paura di non riuscire a realizzarli.

Ci sono scaffali interi di progetti ammuffiti, accantonati tanto tempo fa per paura di quello che avrebbero potuto pensare gli altri se avessimo cercato di portarli a termine.

Insomma, un magazzino pieno zeppo di roba che parla di noi e di come avremmo voluto essere.

Non avrebbe senso riprendere in mano tutto quel materiale per tentare di rigenerarlo. Il passato è passato. Quel che è stato è stato. Noi siamo adesso. Ma la presenza di quel magazzino è molto importante per il nostro presente. È lì per comunicarci ed insegnarci qualcosa, per spingerci OGGI a fare di meglio, ad essere più onesti con noi stessi e di conseguenza con gli altri. A non abbandonare le nostre convinzioni e i sentimenti più autentici per lasciare spazio a goffi travestimenti e a “comode” compensazioni che daranno origine a vuoti interiori che in un modo o nell’altro nel corso della vita fino alla fine dei nostri giorni in maniera maldestra cercheremo di colmare.

Durante i primi cento anni della nostra vita si può fare ben poco, lo so benissimo. Però è importante quantomeno utilizzare questo tempo per iniziare ad essere noi stessi, liberandoci di quell’inutile spettro che ci affligge e ci fa vivere a metà: la paura. Non sarebbe un po’ come rinascere?

magazzino

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2 mesi ago

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