Un pensiero al giorno ☕ – 24/02/2021

AD OGNUNO LA SUA CROCE

Come stai?” – “Si va avanti dai.” – Tradotto: “Si va avanti un po’ a fatica ma si va.

Che è un po’ dire l’ovvio, se ci pensi. Perché tutti, nessuno escluso, per un motivo o per l’altro facciamo fatica ad andare avanti, ciononostante bene o male proseguiamo il nostro cammino. Però crediamo che gli altri stiano sempre meglio di noi.

E basta veramente poco per credere che sia così: qualcuno per strada ti saluta sorridendo e istintivamente pensi che lo faccia perché la vita gli sorrida e che non abbia i problemi che hai tu.

E non ti sei accorto che nel frattempo anche tu hai risposto al saluto con un sorriso e che lui quindi potrebbe pensare la stessa cosa di te.

Citando il Buddha: “la sofferenza è parte della natura umana” (ne ho parlato un po’ più approfonditamente in questo articolo).

Si può dire quindi che la vita è soffrire. È certamente una gioia ma anche una sofferenza, una malattia; in fondo possiamo considerarci dei “malati di vita”.

Nella fattispecie, stare al mondo è un po’ come vivere in un ospedale, dove siamo tutti malati.
Ognuno nel suo bel letto con il suo mal di vivere, convinto di essere l’unico malato dell’ospedale e che gli altri siano tutti sani.

Ma se la pensiamo così, che cosa ci resta da fare? Al massimo potremmo fare cambio di letto con qualcun altro e accollarci il suo mal di vivere.

Ma come disse Qualcuno: “Ognuno si porti la sua croce.

Parole che fanno riflettere e che ci insegnano che non ha alcun senso invidiare i problemi altrui. La “croce” è una sofferenza che ti porti dietro semplicemente perché vivi, non perché sei sfortunato. Esprimerti e relazionarti con il mondo esterno già di per sé comportano sofferenze.

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7 mesi ago

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