fogolar furlan

Un pensiero al giorno ☕ – 25/02/2021

IL SANGUE MISTO DEL FRIULANO DOC

Quando sento alcuni friulani protestare contro l’integrazione degli stranieri e parlare di difesa della “razza friulana” e cazzate simili, mi viene sempre da ridere per non piangere.

Mi è capitato di ascoltare o leggere parole che non c’entrano niente con l’amore per il proprio territorio, da parte di persone che occupano anche posti di lavoro che richiedono un certo quoziente d’intelligenza e che insinuano cose di presunto valore morale sventolando una bandiera (per un cieco bisogno di appartenenza sociale) senza sapere di cosa parlano.

Se non fosse per gli stranieri il friulano “doc”, che si ritiene puro e nato sotto un cavolo, col cavolo che esisterebbe.

Non occorre una laurea per guardarsi attorno e capire che per prima la geografia ha fatto la storia di questa regione; a partire dalla conformazione delle catene montuose che occupano la sua parte settentrionale, che in qualche modo facilitava il passaggio degli eserciti stranieri.

Abbiamo avuto relazioni di ogni tipo con genti di tutta Europa, provenienti sia da nord-est che da sud-ovest.

Il destino o chi per lui, ha voluto che il Friuli per oltre 900 anni di storia spalancasse le porte alle culture straniere. E difatti la lingua friulana, che si è sviluppata a partire dal latino mescolato ad elementi celtici a cui si sono poi aggiunti numerosi elementi slavi, germanici (longobardi, goti, franchi, tedeschi) e molto altro ancora, nelle sue varie sfumature ed evoluzioni, è la prova schiacciante di questo continuo andirivieni di popoli che hanno lasciato la loro traccia nei vari aspetti culturali appartenenti a questo territorio e contribuito così a creare quella che a volte pretendiamo di proteggere gelosamente, come se avesse un’origine ben definita: l’identità friulana.

Non è un po’ un controsenso?

fogolar furlan

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2 mesi ago

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