Un pensiero al giorno ☕ – 03/03/2021

DAIMON: IL NOSTRO TALENTO NASCOSTO

Riconoscere che esiste in noi una tendenza evolutiva innata coincide con il riconoscimento della nostra vera natura, e quindi di un “talento” innato, o daimon, come lo chiamerebbe James Hillman. Nel suo libro Il codice dell’anima cerca di spiegare l’importanza del daimon attraverso le storie biografiche di vari personaggi famosi, dimostrando che le scelte decisive sono dovute al nostro daimon, dal quale dipende la realizzazione del proprio destino, spiegando che ciascuno di noi possiede in sé l’essenza di ciò che è destinato ad essere. Ciascun individuo è portatore di una unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di essere vissuta.

A tal proposito dice:

Ognuno di noi è nato con un’immagine precisa che lo definisce, proprio come la ghianda che porta con sé la potenziale grandezza della quercia, così dentro di noi si nasconde il daimon, un’entità che comunica con la nostra psiche attraverso sintomi e richiami misteriosi per suggerirci il contenuto di quell’immagine dimenticata che non è altro che il talento, la nostra vocazione, il motivo più profondo per cui siamo venuti al mondo.

Hillman inoltre parla di rovesciamento di orizzonti, di coraggio di mettere in discussione il pensiero dominante dell’immaginario psicologico per realizzare se stessi. Demolisce inoltre la mentalità vittimista dell’uomo, intossicata dalla teoria della superstizione parentale, secondo la quale il comportamento dei nostri genitori sarebbe lo strumento primo del nostro destino.

Personalmente condivido il suo punto di vista e credo che in generale attribuire agli altri la causa dei nostri mali non sia mai una buona strategia per vivere sereni e sentirsi realizzati.
La maggior parte di noi casca facilmente in questo tranello purtroppo poiché è molto più comodo trovare un colpevole intorno a sé anziché prendersi la propria responsabilità e cambiare il proprio punto di vista.

Ci sono cascato anch’io in passato: mi sentivo vittima del sistema, delle scelte sbagliate dei miei genitori, del contesto in cui sono nato e cresciuto, di tutto ciò che mi ruotava attorno senza mai spendere un po’ di quel tempo ad osservarmi interiormente. Credevo che qualcuno mi dovesse un favore semplicemente per il fatto che fossi venuto al mondo.

Ma se non ti applichi e non comunichi al mondo ciò che vuoi, non puoi pretendere che il mondo ti dia ciò che credi di meritarti.

Ognuno di noi ha dentro di sé il proprio daimon. Quando nasciamo veniamo influenzati dal contesto in cui cresciamo e se non siamo recettivi e curiosi di scoprire chi siamo, ci allontaniamo sempre di più da quell’immagine primordiale finendo per fare le cose più disparate (e spesso più disperate) per riuscire ad esprimere noi stessi. Come dice Hillman, alcuni fatti che ci accadono nella vita cercano di riavvicinarci in qualche modo a quel talento nascosto, mettendoci faccia a faccia con la nostra vera natura che spesso cerchiamo di rinnegare, ingannare e combattere.

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1 mese ago

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