Un pensiero al giorno ☕ – 04/03/2021

PAURA DEL CAMBIAMENTO

Per parlare dell’importanza del cambiamento nella vita di ognuno di noi, volevo prenderla larga e partire da una considerazione più ampia sull’argomento:

Osservando questi ultimi quarant’anni di storia che hanno caratterizzato la mia vita ed il contesto sociale in cui sono nato e cresciuto riflettevo su come mai oggi siamo diventati meno fiduciosi nei confronti del futuro rispetto a circa quindici/venti anni fa.

Prendendo le distanze da quelli che giustificano le proprie delusioni senza una visione d’insieme che includa anche loro nella lista dei responsabili muovendo continuamente aspre critiche in maniera al quanto superficiale nei confronti del nemico di turno, credo che una buona percentuale di questo sconforto, oggi così diffuso su vasta scala, possa attribuirsi ad una generalizzata insufficiente propensione al cambiamento.

Comprensibile ma non giustificabile.

In questi ultimi decenni, con la riduzione della capacità di guadagno dovuta senza ombra di dubbio ad una miriade di fattori (senza escludere ovviamente quest’ultima sventura mondiale) ho il presentimento che siano morte drasticamente le certezze che un tempo ci facevano illudere di sapere cosa fare della nostra vita; di conseguenza la maggior parte di noi fa fatica a vivere il presente e la socialità in maniera serena, e teme il futuro.

Fino a circa quindici anni fa potevamo identificarci in un mestiere che, sebbene a volte fosse deprimente sotto il profilo umano e distante dalle nostre aspirazioni, ci garantiva se non altro di guadagnare fino al giorno dell’agognata pensione una somma di denaro sufficiente per permetterci un’indipendenza economica con la possibilità di creare (sebbene a volte in maniera convenzionale e poco consapevole) un nucleo familiare che diventava il nostro status symbol ed il refugium peccatorum fino alla fine dei nostri giorni.

Oggi tutti, chi più chi meno, ci siamo resi conto che ricreare quello schema è diventato molto più complicato rispetto a prima. A causa del precariato ci si mette più tempo a raggiungere una vera e propria stabilità economica, con conseguenti disagi in vari ambiti della vita, non ultimo quello sentimentale, che ci conducono il più delle volte in un vicolo cieco e ci fanno ammalare.

Forse dovremmo metterci in testa una volta per tutte che cambiare nella vita è inevitabile e che in ogni caso lo faremo. E se non saremo noi a cambiare il gioco, sarà il gioco a cambiare noi.

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1 mese ago

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