Un pensiero al giorno ☕ – 05/03/2021

SCRITTURA TERAPIA (prima parte)

Il mio rapporto con la scrittura è nato durante un brutto periodo in quarta superiore, dunque per necessità. A modo mio stavo cercando di capire perché soffrivo. Certamente allora non potevo sapere che quel caos mi avrebbe condotto in un bel “posto”.

Da un giorno all’altro decisi di iniziare a tenere uno pseudo-diario da riempire di riflessioni casuali, lamentele e di qualche pensiero in cui cercare di raccontare a modo mio, con la mia ignoranza le mie sensazioni negative di fronte ad alcune situazioni che si ripetevano con una certa frequenza e che mi turbavano profondamente, tentando anche di trovare delle risposte.

In realtà senza saperlo e senza trovare quasi mai una soluzione concreta alle mie perplessità, già mi ero prescritto la cura: scrivere.

Scrivere mi ha permesso di comprendere cosa stessi nascondendo nell’ombra; mi ha fatto diventare consapevole della mia sofferenza, mi ha aiutato ad andare oltre la mia persona, monitorando certi miei automatismi, le mie reazioni nei confronti di ciò che
mi circondava, spogliandomi di tutto quel superfluo che nascondeva sostanze velenose per la mia salute.

La scrittura mi ha insegnato a tradurre i sintomi del mio malessere in consapevolezza.

In particolar modo rimasi folgorato dal potere terapeutico della poesia, in cui notai fin da subito un modo per potermi esprimere; è stata uno tsunami impetuoso che ha travolto tutto ciò che avevo messo in piedi inconsapevolmente fino a poco prima.
Mi ha insegnato a prendermi le mie responsabilità, mi ha sputato in faccia ciò che ero.

La poesia ha risvegliato in me l’intuizione e un nuovo modo di osservare la realtà nella sua totalità.

– FINE PRIMA PARTE –

 

Se vuoi ricevere la notifica quando pubblico un nuovo articolo, inserisci la tua email nello spazio qui sotto.

CONDIVIDILO SE TI È PIACIUTO
1 mese ago

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *