about

 
 «See I was on the verge of breaking down/Sometimes
silence can seem so loud/There are miracles in life I
must achieve/But first I know it starts inside of me»
R. Kelly - I believe I can fly

Cristiano Camaur kid

Mi chiamo Cristiano Camaur e sono nato in una piovosissima giornata d'aprile del 1980 in un pittoresco paesino del Friuli Venezia Giulia.

Ai tempi della scuola odiavo la poesia. Non sono stati Dante, Leopardi o Carducci, nonostante la loro indiscutibile bravura, a farmi innamorare. Non sono mai stato ispirato dagli autori più blasonati durante l’ora di italiano. I miei primi maestri sono stati altri, alcuni dei quali non hanno mai scritto una parola in vita loro.

Tutto è cominciato al termine della mia fase adolescenziale. Improvvisamente non mi importava più niente né della scuola né di qualsiasi altra attività che fino a poco prima tutto sommato mi aveva regalato anche qualche soddisfazione. Saltavo le lezioni, avevo smesso di giocare al mio tanto amato basket e trattavo male tutti quanti, compreso chi mi voleva bene. Mi stavo lentamente allontanando da me stesso e da tutto ciò che mi circondava. Mi trovavo di fronte a un vicolo cieco e avevo assolutamente bisogno di qualcuno che mi aiutasse a superare quel macigno mentale che stava diventando una montagna.

Un giorno decisi di iniziare a scrivere, o meglio, a descrivermi. Non lo so perché scelsi proprio la scrittura come strumento di sfogo. Fatto sta che iniziai a riempire fogli su fogli di frasi di qualsiasi genere, scombinate, sgrammaticate, e di domande a cui cercavo di rispondere, il più delle volte con scarsi risultati. Col senno di poi devo dire che non è stato importante tanto aver trovato o meno le risposte giuste a tutte le domande che mi ponevo quanto piuttosto aver trovato la cura più idonea per me in quel momento particolare della mia vita.

Per la prima volta grazie alla scrittura sono riuscito a guardarmi allo specchio e a parlare con il mio riflesso.
Così è iniziato il mio viaggio tra le parole.